15° Trofeo Alta Valle del Tevere

GARA CICLISTICA NAZIONALE CAT. DILETTANTI DOMENICA 5 APRILE 2009

Cronaca della gara

 

 

Ricca partecipazione anche per l'edizione del terzo lustro del Trofeo Alta Valle del Tevere; ben 185 i corridori provenienti da tutte le regioni d'Italia a prendere il via dalla magnifica cornice di Viale Vittorio Veneto a Città di Castello. Partenza velocissima; la media oraria supera da subito i 45 km/h, e il plotone compatto si presenta dopo una sola mezz'ora al primo passaggio da Città di Castello. Sono le prime battute di una gara che si preannuncia spettacolare: ben 5 i gran premi della montagna di giornata; i corridori dovranno ripetere per 4 volte la salita di Canoscio, infine la dura salita di Citerna, per concludere con il breve, ma deciso, strappo del cimitero di Città di Castello, croce e delizia degli appassionati ciclisti tifernati.
Subito dopo il primo passaggio da Città di Castello il gruppo si fraziona, dopo 35 km di gara è di 50 secondi l'intervallo tra due gruppi principali; cadono, intanto, alcune goccie di pioggia sui corridori. Al 40 km di gara tentano di anticipare la salita in 6; il drappello di corridori guadagna un certo vantaggio, ma il gruppo reagisce prontamente e si presenta alle 13.54 all'imbocco della salita di Canoscio, in anticipo su tutte previsioni. Dunque gruppo compatto.
La salita genera scompiglio ancora una volta: all'ingresso in Città di Castello si presentano 10 uomini al comando con una decina di secondi di vantaggio. Tra di loro il corridore di casa Mattia Bucci, per il Team Cycling Valdarno Umbria, desideroso di far bene di fronte ai numerosi tifosi compaesani. E' buono l'accordo tra i dieci, ma il gruppo mantiene 15 secondi di ritardo. I fuggitivi si presentano comunque primi alla seconda tornata sotto lo striscione d'arrivo, ancora buona la loro collaborazione, anche se il gruppo non concede loro mai più di 20 secondi. Dopo alcuni chilometri, infatti, il gruppo torna compatto. Tutto da rifare quando si torna ad affrontare la salita di Canoscio per la terza volta. A termine salita sono due i corridori al comando con una ventina di secondi sui primi inseguitori. Dietro di loro grande frazionamento; rimane in testa un gruppetto di una ventina di unità, dietro il resto del plotone. Inizia intanto a piovere più intensamente. I primi inseguitori raggiungono i fuggitivi, al terzo passaggio sull'arrivo i 27 al comando hanno tuttavia solo una manciata di secondi dal gruppo inseguitore. Scatti e controscatti si susseguono durante tutto il quarto giro del circuito di Canoscio, ma il gruppo la fa sempre da padrone; al centesimo km ancora gruppo compatto. I corridori giungono dunque per la quarta volta di fronte al Santuario della Madonna del Transito di Canoscio, è grande bagar. Un drappello di una ventina di unita guadagna una manciata di secondi sul resto del gruppo. I testa continui i tentativi di evasione, siamo ormai ai meno 50 all'arrivo. Da notare, nei pressi di San Secondo, l'azione di 13 unità, che in breve guadagnano 20 secondi. I battistrada transitano sotto lo striscione d'arrivo per la quarta volta, è traguardo volante. Se lo aggiudica Richard Julian Porte, Bedogni Grassi, che vince dunque la maglia bianca dei traguardi volanti.
La corsa si sposta dunque al nord della Valtiberina per andare ad affrontare la salita di Citerna. Gli atleti della Bedogni Grassi continuano a fare la corsa; notevole il tentativo in solitaria di Antonino Puccio, ripreso comunque dopo alcuni km in solitaria. I tentativi di evasione sono però audaci e numerosi: Michele Da Ros, ancora Bedogni, si presenta da solo ai piedi della salita con 27 secondi sul plotone. La sua azione continua fino al tratto più duro della salita, quando viene ripreso e superato dalle avanguardie del gruppo. Un'instancabile Alessandro Trotta forza ancora i tempi; il più reattivo nella risposta è Paolo Ciavatta, Monturano Civitanova. Dietro di loro 5 inseguitori, poi il gruppo alla spicciolata. Ciavatta è il primo sul Gpm, ma durante la discesa risalgono su di lui Richard Julian Porte, Bedogni Grassi e Andrea Lupori, stessa squadra. I distacchi sono però minimi, e la situazione è in rapida evoluzione. Presto l'avanguardia della corsa si compone di 4 unità, Ciavatta, Lupori, Porte e Cesaro a precedere di 8 secondi appena Lucciola e Trotta. L'avanguardia gruppo, di 18 unità, accusa 25 secondi dai primi. Questa è la situazione quando siamo a Lerchi, dunque meno 10 all'arrivo. Intanto un tiepido sole si fa strada sul cielo di Città di Castello e il traguardo si fa presto gremito di appassionati e tifosi. L'accordo tra i primi 4 è buono. La situazione è pressochè immutata all'ingresso in Città di Castello. Dietro gli uomini Aran a guidare l'inseguimento, a questo punto tutta la corsa è in 18 secondi. Il quartetto persevera, e si presenta all'ultimo passaggio sull'arrivo con 13 secondi sul gruppo inseguitore. 5 km all'arrivo, ormai solo lo strappo del cimitero di Città di Castello rappresenta l'ultima vera difficolta di giornata. I quattro al comando fremono sui pedali, si va a tutta. Dal poker perde contatto Andrea Lupori, rimane un terzetto al comando. Ciavatta forza i tempi sullo strappo del cimitero, i due compagni rispondono ma l'azione di Ciavatta è irresistibile e sarà primo sull'arrivo.    


Unione Ciclistica Città di Castello
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