Chi siamo: manuale pratico del giovanissimo!!

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I MINI CICLISTI

 

Chi sono i ciclisti dell'Uc Città di Castello?

Come si fa ad essere ciclisti?

Cosa usano i ciclisti?

 

 

Chi sono e che cosa serve agli aspiranti ciclisti?

La squadra giovanile dell’Uc Città di Castello comprende circa 35 mini atleti. Sono bambini dai 6 ai 12 anni che hanno tanta voglia di andare in bici e soprattutto di GIOCARE!!
L’aspirante ciclista, a parte tanta determinazione, non necessita di NULLA. L’Uc Città di Castello provvede, infatti, alla fornitura del completo corredo sportivo, comprensivo di tuta e completo da riposo, pantaloncini e maglietta da corsa, casco, scarpe, tacchette, borraccia personalizzata e soprattutto della BICICLETTA!!
Se sei interessato non esitare a contattare i numeri sotto indicati, o se vuoi manda una e-mail all’indirizzo under18@unioneciclistica.it oppure info@unioneciclistica.it.

338 2129447  Sandro Petruzzi, Direttore sportivo
333 9691783  Ettore Marini, Direttore sportivo
340 0518667  Patrizio Braganti, Presidente

 

 

 

 

 

 

 

 

Come si fa ad essere ciclisti?

Essere un ciclista “vero” non è un mestiere… è molto di più; ed è proprio per questo che nessuno ci nasce e pochi ci diventano.
Tuttavia il ciclista in miniatura di cui stiamo parlando deve, ancora, prima di tutto crearsi come uomo, come bambino, sviluppando un fisico completo e simmetrico e soprattutto costruendo uno spirito umile e forte in un ambiente salutare. Oltre che, primariamente, divertirsi più tempo possibile.
Ed è per questo che, anche durante gli allenamenti del periodo agonistico, l’attività ciclistica “in sella” (sopra la bicicletta) non supera mai il 50 % della durata dell’intera sessione, la quale comprende, per la maggiore, esercizi (e giochi) di equilibrio, abilità, flessibilità e mobilità articolare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cosa usano i ciclisti?

Il mezzo principale è, ovviamente, la bicicletta.
Il ciclista cerca di imparare a stare comodamente attaccato ad un arnese che lo isola completamente dal terreno, vincolandolo solamente per il 5-10% della sua superficie corporea esterna: mani, piedi e soprasella (a volte anche di meno). Non è cosa facile, almeno inizialmente. Eppure vi assicuro che, dalla fastidiosa sensazione di estraneità delle prime pedalate, la bicicletta diventa per il ciclista un’appendice indispensabile e strettamente personale, unica al mondo.
Non però, attenzione, perché è l’uomo che si adatta al mezzo, anzi. L’esperienza (nel caso dei bambini, quella di chi li allena) porta a riconoscere e identificare i parametri di perfezionamento che permettono di adattare ogni mezzo al suo padrone, favorendo in questo modo la corretta crescita posturale e fisiologica.
Detto questo, l’incredibile multidisciplinarità dei giochi dei ragazzi, accompagnata dall’intento di completezza nello sviluppo psico-fisico perseguito dai Direttori Sportivi, permetterà di non stupirsi se nel magazzino troveremo dai birilli alla palla da calcio, passando per palline, pedane, ostacoli e canestri
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ALBUM FOTOGRAFICO

 

 

 

 

Uc Città di Castello

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WEBMASTER Lorenzo B